Le simbologie arcane di Elisa Seitzinger a Parma

 


Un viaggio nell’universo di Elisa Seitzinger tra le tappe fondamentali del suo percorso. Vincitrice di premi illustri con all’attivo importanti collaborazioni con grandi nomi dell’editoria e della cultura, indaga le radici popolari attraverso i codici stilistici dell’arte medievale.


É un universo visionario fatto di molteplici suggestioni oscillanti tra sacro e profano, quello dell’illustratrice Elisa Seitzinger. Un immaginario straordinario che attinge a piene mani al simbolismo medievale dove ogni elemento della natura e ogni raffigurazione si rivela pregna di messaggi interpretabili su più livelli di lettura. E proprio attraverso questi simboli che l’uomo del Medioevo percepiva la realtà. Una realtà dominata dal soprannaturale e dal divino ma fatta anche di superstizione e magia. 





Bestiari medievali, codici miniati, mosaici bizantini, araldica, icone russe e tarocchi, per l’artista sono confacenti a delineare il cosiddetto nuovo Medioevo, quello della post-pandemia e dell’esigenza della trascendenza come bisogno di concretezza in quest’epoca controversa. Madonne contemporanee sedute su troni gotici, donzelle e cavalieri racchiusi in edicole trilobate, sirene che fluttuano tra animali fantastici e grottesche sono privati degli occhi che, invece, compaiono laddove non dovrebbero stare. Angeli e demoni, martiri ed eroi, figure mitologiche e motivi provenienti dal mondo botanico sono reinterpretati in chiave pop, tra estrema stilizzazione e tinture piatte, con l’obiettivo di restituire composizioni ieratiche, ammantate di mistero, di forte impatto visivo e sottile fascino concettuale.




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