I vincitori del Premio Start


Si è conclusa la prima fase del Premio Start, contest gratuito rivolto a giovani artisti dai 18 ai 35 anni nati e/o residenti in Sardegna, finalizzato alla promozione di nuovi talenti ed espressioni artistiche sperimentali, promosso dalla Fondazione per l’Arte Bartoli-Felter con la direzione artistica di Roberta Vanali. 

La giuria composta da Ercole Bartoli (Presidente Fondazione Bartoli-Felter); Roberta Vanali (Critica e curatrice); Alessandra Menesini (Critica e curatrice); Giovanni Coda (Regista, fotografo e gallerista); Chiara Manca (Critica, curatrice e gallerista) ha selezionato 23 artisti che hanno partecipato alla mostra collettiva in programma al Temporary Storing, spazio espositivo della Fondazione, dal 5 al 20 marzo 2026.

I candidati selezionati sono: Sara Abad, Giuseppe Atzori, Fiore Cao, Giulia Desogus, Laura Desogus, Alessandra Fiori, Rita Gadau, Chiara Lafiut, Luca Loddo, Giuseppe Loi, Michela Masu, Rocco Meloni, Elettra Norfo, Simona Pes, Flavia A. Pili, Graziano Piredda, Alice Rambaldi, Danilo Schirru, Marco Secchi, Amirah Suboh, Luca Tuveri, Valeria Vavoom, Aurora Zandara. 

Il 5 marzo nel corso dell’inaugurazione sono stati proclamati i vincitori di ognuna delle categorie (Pittura, Fotografia, Illustrazione-Grafica) che avranno diritto ad una mostra personale, della durata di due settimane con la curatela Roberta Vanali, al Temporary Storing della Fondazione per l’Arte Bartoli-Felter. Per l’occasione sarà pubblicato un catalogo in collaborazione con la The Social Gallery di Giovanni Coda.


Vincitrice Disciplina Pittura FIORE CAO


“Per l'ottima tecnica che punta alla massima precisione nella resa delle superfici combinandola con un’ambientazione concettuale che sospende le leggi della fisica, trasformando il reperto geologico in una presenza iconica e onirica. Una sorta di archeologia del profondo tra potenza materiale e fragilità interiore.”


Vincitore Disciplina Illustrazione/Grafica LUCA TUVERI


“Per l'uso sapiente delle deformazioni anatomiche capace di trasformare l'anatomia umana in una mappa di sentimenti puri, tra isolamento, desiderio e cruda realtà. Alterazioni che proiettano all'esterno lo stato interiore dei personaggi, rendendo tangibile il loro senso di alienazione, con l’ausilio di un segno grafico delicato ma implacabile”.


Vincitrice Disciplina Fotografia VALERIA VAVOOM:


"Per la straordinaria capacità di fondere l'estetica pop con una narrazione concettuale e provocatoria. L’artista trasforma l'autoritratto in uno specchio critico della società contemporanea, utilizzando l'ironia e il paradosso visivo per esplorare temi complessi come l'identità di genere, l'alienazione lavorativa e la fragilità delle apparenze.”

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