Congresso AISU 2022




Nel 2019 avevamo lanciato un tema che ci portasse a considerare quegli aspetti di adattabilità nelle città che hanno reso e rendono possibile questa lunga storia. La pandemia ci ha costretto a spostare questo appuntamento di un anno, ma ci ha proiettati anche verso nuove consapevolezze. L’esperienza pandemica ha sviluppato la nostra capacità di percepire meglio certi aspetti, forse meno visibili in circostanze normali. Ci spinge verso un modo nuovo e diverso di pensare. Il congresso AISU si propone si stimolare studi e riflessioni, dunque, al di là delle circostanze recenti e dell’urgenza di questo o altri disastri per interrogarsi sull’adattività in relazione alla storia urbana.

Ci focalizzeremo sugli strumenti interpretativi che vengono da questa come da altre grandi crisi di varia natura (per esempio economiche, demografiche, sociali, sanitarie,) provocate da traumi naturali o indotti dall’uomo (tra cui eventi naturali, guerre, terrorismo), per riflettere sulle relazioni tra l’attitudine adattiva o meno delle città e i loro sviluppi.  Il grande tema del Congresso è proprio quello di verificare la capacità/o l’incapacità adattiva o parzialmente adattiva che le città hanno dimostrato nel corso del tempo fino ai tempi attuali, analizzandone contesti, relazioni, effetti, fasi, eredità. 

Utilizzeremo a questo scopo il tempo come elemento dirimente: tempi brevi che possiamo ricondurre a elementi di rottura e cambiamento, e tempi lunghi che segnano adattamenti o non adattamenti in svolgimenti che si sviluppano in modo graduale.

La Macrosessione 1 ha come aspetto dirimente il grande cambiamento, la trasformazione dirompente e rapida di un assetto fortemente consolidato. La Macrosessione 2 analizza il cambiamento in sviluppi lenti che attraversano un tempo lungo almeno qualche decennio. Tali ambiti di lavoro postulano la mobilità come risposta a una situazione di crisi. La Macrosessione 3, al contrario, si interroga su effetti di immobilità che ugualmente una crisi in parallelo può comportare. La Macrosessione 4 riflette su diversi tipi di resilienza e sui rapporti tra resilienza e capacità adattiva, oppure, eventualmente, rispetto alla non capacità/accettazione a adattarsi. La Macrosessione 5 pone questioni di approccio rispetto alla ricerca, oltre a aspetti metodologici e di strumenti. La Macrosessione 6 pone l’adattività nei tempi molto lunghi delle interazioni tra umanità e ambiente, a partire dalla storia antica e dall’eredità del patrimonio culturale e archeologico. La Macrosessione 7 si interroga su adattività e precarietà, con prospettive diverse rispetto a problemi di marginalità o rispetto a fluttuazioni demografiche. La Macrosession 8 interroga un periodo specifico identificabile con l’apice della crisi e degli effetti del suo impatto, indagando le condizioni di emergenza.

Le Macrosessioni sono aree di lavoro molto ampie che tengono conto di vari ambiti disciplinari e geografie culturali. Tali grandi temi-ombrello che servono a creare aree di confronto attraverso discipline molto diverse che guardano alla città con strumenti e obiettivi anche differenti. Il Congresso AISU, come sempre, è l’occasione per un confronto ampio, aperto agli ambiti disciplinari plurali non solo della storia urbana ma anche degli studi urbani e regionali.  Oggi più che mai sentiamo il bisogno di questo confronto ampio per discutere del passato e proiettarci verso il futuro. L’AISU international è inclusiva, multisciplinare, plurale, globale.

Nel X Congresso come culmine dei festeggiamenti iniziati nel 2020 in remoto con le AISU Lectures, ci ritroveremo per un brindisi speciale ai 20 anni dell’AISU!

La Presidente

Rosa Tamborrino

Comitato Scientifico Esecutivo

Sara Abram (Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”), Marta Bottero (Politecnico di Torino – DIST), Donatella Calabi (Università Iuav di Venezia), Claudia Cassatella (Politecnico di Torino – DIST), Swati Chattopadhyay (University of California, Santa Barbara, USA), Daniela Ciaffi (Politecnico di Torino – DIST), Teresa Colletta (Università degli Studi di Napoli Federico II), Cristina Cuneo (Politecnico di Torino – DIST), Filippo De Pieri (Politecnico di Torino – DAD), Chiara Devoti (Politecnico di Torino – DIST), Carla Di Francesco (Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali), Anat Falbel (EAHN Urban Representation Working Group, University of Rio de Janeiro), Marco Folin (Università di Genova), Caterina Giannattasio (SIRA – Società Italiana per il Restauro dell’Architettura, Università di Cagliari), Maria Adriana Giusti (Politecnico di Torino – DAD), Francesca Governa (Politecnico di Torino – DIST), Simon Gunn (Centre for Urban History (CUH), University of Leicester), Andrea Longhi (Politecnico di Torino – DIST), Andrea Maglio (Università di Napoli Federico II), Ermanno Malaspina (Università di Torino, DISH (Centro interdipartimentale di DH), Cristina Martelli (Università degli Studi di Firenze (UNIFI), Tatiana Mazali (Politecnico di Torino – DIST), Luca Mocarelli ( Università di Milano Bicocca), Sara Monaci (Politecnico di Torino – DIST), Sergio Onger (Università di Brescia), Heleni Porfyriou (CNR – ISPC – Roma), Marco Pretelli (Università di Bologna), David Graham Shane (Columbia University GSAAP, USA), Gabor Sonkoly (Eötvös Loránd University of Budapest, Hungary), Peter Stabel (European Association for Urban History (EAUH), University of Antwerp), Donatella Strangio (Università di Roma La Sapienza), Elena Svalduz (Università di Padova), Rosa Tamborrino (Politecnico di Torino – DIST), Ines Tolic (Università di Bologna), Cristina Trinchero (Università di TORINO, DISH (Centro interdipartimentale di DH), Maurizio Vivarelli (Università di Torino DISH Centro interdipartimentale di DH), Angioletta Voghera (Politecnico di Torino – DIST), Mauro Volpiano (Politecnico di Torino – DAD), Willeke Wendrich (University of California, Los Angeles, USA), Guido Zucconi (Università Iuav di Venezia).

Gruppo AISU di coordinamento
Gerardo Doti, Fabio Mangone, Luca Mocarelli, Heleni Porfyriou, Guido Zucconi

Gruppo di coordinamento locale
Cristina Cuneo, Chiara Devoti, Andrea Longhi, Fulvio Rinaudo, Mauro Volpiano

Coordinamento generale
Rosa Tamborrino, Presidente AISU
Politecnico di Torino, Dipartimento Interateneo di Scienze,  Progetto e Politiche del Territorio DIST

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