Interviews: Bion Gaiva

È l’eterno conflitto tra uomo e donna, tra sesso maschile e sesso femminile a fare da protagonista nell’opera pittorica di Bion Gaiva. Tra cultura pop con innesti camp e avanguardia surrealista per una giovane artista che non vuole rivelare la propria identità




In quale direzione procede la tua ricerca?

Mi interesso alle tematiche contemporanee, "coltivo la cultura", tutto ciò che ho intorno: dai media alla moda, rivisitato in maniera del tutto personale.
Un'esperienza importante per il tuo percorso
Un'esperienza che ritengo rilevante per la mia ispirazione creativa è senz'altro la mia bisessualità e i contrasti interiori che da ciò scaturiscono.



Qual è la tua formazione e a chi guardi con più attenzione tra i contemporanei?
Non vanto alcuna formazione artistica, dipingo da sempre. La mia poetica si nutre di grandi contemporanei quali Jeff Koons, Neo Rauch, Richard Phillips e con un occhio di riguardo anche verso le grandi avanguardie del passato.
T'interessa la politica?
Mi interesso di politica al punto tale da provarne desolazione.



Che tipo di rapporto hai con le gallerie?
Essendo un’esordiente non posso pronunciarmi molto in merito. L'impressione mi sembra comunque promettente, già dai primi passi mossi ho trovato grande interesse e da poco incomincio a collaborare con la galleria Fabbrica Eos di Milano.
Descriviti in poche righe
Sono una giovane donna esigente, sempre alla ricerca di nuovi stimoli.





A cosa lavori in questo momento?
In questo momento lavoro a 2 grandi tele che hanno come soggetto la bellezza di giovani uomini e donne, interrotta da piccole imperfezioni cutanee.

Bion Gaiva nasce nel 1980. Il suo è un nome d'arte, un gioco di parole ricavato dal suo vero nome, in quanto in quanto la sua vera identità deve restare rigorosamente celata. Si considera "un'autodidatta" che ha conseguito studi prettamente accademici-teorici laurendosi al DAMS di Bologna.

Commenti

  1. Anonimo2:02 PM

    Beeelllliii...... dove l'hai scovata veramente brava
    anche se mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulla tecnica usata
    bacini
    frank

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  2. si tratta di pittura, più precisamente di olio su tela

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  3. Anonimo1:17 AM

    Belli i quadri, li ho visti, Direi un bel successo. Il mio preferito è ancora lì che mi aspetta... quasi quasi ci faccio un pensierino ;) Mac___

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