Mario Delitala: gli inediti
L'esposizione nasce come un inedito approfondimento sull'opera di Mario Delitala per via di una preziosa selezione di materiali provenienti dall'archivio privato della famiglia. Il percorso spazia dai grandi cartoni preparatori realizzati per i cicli musivi in Sicilia agli studi a matita legati al celebre ciclo pittorico di Nuoro. Accanto alle opere monumentali, la mostra svela il lato più intimo e tecnico del maestro: xilografie accompagnate dalle loro matrici, incisioni calcografiche, frammenti di quaderni e rapidi schizzi su carta. Se i piccoli disegni testimoniano l'urgenza di fissare impressioni e visioni immediate, i grandi cartoni rivelano invece la complessità del processo creativo, rendendo visibili prove di colore, correzioni e ripensamenti che svelano l'instancabile ricerca della perfezione formale dell’artista.
Vita e opere di Mario Delitala
Nato ad Orari nel 1887, Mario Delitala è riconosciuto come uno dei più autorevoli incisori italiani del Novecento. La sua formazione è determinata dai lunghi soggiorni nella penisola a partire dall’esperienza a Milano, dove opera come grafico presso una ditta specializzata in cartellonistica. Nel 1911 si trasferisce a Cagliari per contribuire alla decorazione del Palazzo Civico, mentre nel 1920 approda a Venezia dove frequenta la Scuola Libera del Nudo e dell’Incisione.
Tra il 1924 e i primi anni Trenta, Delitala riceve prestigiose committenze per la decorazione di spazi istituzionali in Sardegna, tra cui il celebre ciclo pittorico per la Sala del Consiglio Comunale di Nuoro e partecipa manifestazioni artistiche come la Biennale di Venezia e la Quadriennale a Roma. Nel 1934 è chiamato a dirigere l’Istituto d’Arte di Urbino e nel 1942 quelli di Perugia e Pesaro. Nel dopoguerra è preside dell’Istituto d’Arte a Sassari sino al 1949 e a Palermo fino al 1961. In Sicilia realizza opere pubbliche tra Trapani e Agrigento e fonda tre nuove scuole d’arte a Caltagirone, Messina e Comiso. Concluso l’impegno istituzionale rientra definitivamente a Sassari dedicandosi alla pittura per altri 30 anni. Si spegne nel 1990, all’età di 103 anni, lasciando un’eredità artistica che ha attraversato l’intero secolo.
La mostra al Museo DART di Dolianova
Svela il dietro le quinte della produzione di uno dei più grandi artisti del Novecento sardo, la mostra dedicata a Mario Delitala al Museo Dart, tra cartoni preparatori, incisioni e matrici xilografiche un corpus di opere, perlopiù inedite, testimoniano la maturità raggiunta dall’artista negli anni di insegnamento e di grandi committenze pubbliche.
I cartoni per il ciclo musivo di Agrigento
Al primo piano della struttura espositiva, ricavata dalla vecchia torre dell’acqua a Dolianova, tre grandi cartoni preparatori a tempera per il ciclo musivo del Sacrario dei Caduti ad Agrigento (1956 circa) ci mostrano il Delitala progettista: disegni monumentali, eccezionalmente ritrovati negli archivi dagli eredi, non sono solo studi ma possiedo una grande forza espressiva autonoma. Celebrano le attività economiche e le tradizioni del territorio con uno stile solido e sintetico capace di integrare modernismo con la classicità della tecnica musiva, trasformando lo spazio istituzionale in una narrazione visiva dell’identità siciliana. A completare il percorso un corpus di incisioni all’acquaforte, una serie di xilografie, tra cui Aratori - Gente del 1938 appartenente alla serie che nel 1938 gli valse il Premio per l’Incisione alla Biennale di Venezia e alcune matrici xilografiche originali.
Uno dei più grandi incisori italiani
Fu uno dei massimi esponenti della xilografia italiana del Novecento, attività incisoria mai secondaria rispetto a quella pittorica. Delitala si servì di questo fondamentale linguaggio per esprimere le tradizioni isolane attraverso tematiche identitarie: scene di vita contadina, riti religiosi, donne in costume sardo e ritratti di pastori. Il tutto mediante un bianco e nero rigoroso dai contrasti netti con l’ausilio magistrale di luci e ombre che conferiscono monumentalità scultorea, precisione del segno e dettagli minuziosi che conferiscono particolare forza espressiva ai ritratti.
Il cartone preparatore per i mosaici a Trapani
Al secondo piano si staglia centralmente all’allestimento uno dei tre grandi cartoni preparatori per i mosaici della Camera di Commercio a Trapani, celebrata come tempio dell’economia, le cui attività del territorio sono restituite in chiave epica e mitologica. Appartenente al Trionfo del Mare, Tetide, Nettuno, Eolo è collocato nella parete centrale del ciclo musivo a rappresentare le forze della natura. Raffigurato come divinità che domina le acque, Nettuno simboleggia la pesca del tonno. Tetide, ninfa del mare, è simbolo della sua benevolenza nell’offrirne i frutti, mentre Eolo, dio dei venti, è strettamente legato alle saline in quanto indispensabile per il processo di evaporazione dell’acqua e per il funzionamento dei mulini a vento.
Chiude l’esposizione un corpus di incisioni all’acquaforte e una serie di studi a matita per il ciclo pittorico della Sala del Consiglio Comunale a Nuoro.









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