NostraSanctissima Giovanni Coda Exposition30

 


“Chiusi in casa con l'unico sfogo diviso tra cibo e social media era necessario reinventare un set dove poter affrontare e possibilmente dissipare langoscia che la rapidità con cui si sono palesate le restrizioni stava facendo salire in tutti noi. Gli oggetti che compongono la casa diventano soggetti utili per definire quei giorni.” Quei giorni in cui Giovanni Coda, insieme a Carla Pisu, ha dato vita al Collettivo NostraSanctissima, incrementando notevolmente la produzione fotografica, che affianca a quella cinematografica, attraverso potenti immagini che virano verso atmosfere surreali dal forte potere evocativo. Nature morte, scaturite dal fluire di un tempo lento e silenzioso quanto sospeso, realizzate con oggetti trovati per casa, acquisiscono unaura di sacralità. Elaborate con colori sferzanti dai toni accesi, al limite della fluorescenza più stridente, cipolle, banane, limoni e gerbere si moltiplicano, talvolta si sovrappongono, altre si susseguono come in un corteo trionfale, annullando i confini spazio-temporali per duplicarsi all’infinito, memori delleffetto pop che ha reso celebre Andy Warhol. 

LookDown 2020” è il titolo del progetto di cui fa parte anche una serie di vedute riprese dalla finestra, prevalentemente al tramonto, che immortalano sagome di uccelli che col loro volo spezzano linfinito, modificate digitalmente per individuarne la traiettoria. Mentre sinuose calle, colte in terrazza, si concedono allo sguardo del Collettivo che le monitora vigorose e austere in tutto il ciclo della loro effimera vita. Fino ad avvizzire pian piano e lentamente morire.




NostraSanctissima compie una magia alchemica davanti ai nostri occhi. Trasforma la materia laddove incontra il colore, la trasfigura fino a tradurla in potente icona. Così come avviene al di là del mare cristallino, in quel paradiso naturale che è il Parco di Molentargius, raggiunto alla prima concessione di una boccata d’aria, abitato da fenicotteri che s’impongono allo sguardo, come presenze immobili consapevoli del loro fascino. Il tutto con lobiettivo di documentare lo stato di sospensione forzata, vissuto in questepoca straziante, e sondare lorganizzazione di nuovi modi di vivere la quotidianità. Con immagini dal forte impatto visivo ed emozionale e quel senso di attesa e dilatazione infinita che evidenzia un’epoca che passerà drammaticamente alla storia come una delle più devastanti per l’intera umanità.



Testo della mostra NostraSanctissima di Giovanni Coda, curata dalla sottoscritta per la Fondazione per l'Arte Bartoli Felter

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